Dalla firma al primo allenamento
Sette passi, e il primo dura trenta secondi.
Il manifesto dice perché AtletiGo esiste. Questa pagina dice cosa fai, nell'ordine in cui lo fai — e cosa non fa, che è la parte che di solito non si scrive.
Passo 1
La firma è anche l'iscrizione: non c'è un modulo a parte. Ti arriva un'email con il tuo numero di pettorale — progressivo, nell'ordine in cui si è firmato — e il collegamento per scegliere la password.
Da lì dentro sei tu. Il numero resta tuo e non cambia più.
Passo 2
Serve al piano, non all'archivio. Le specialità che fai, la data di nascita — da cui esce la categoria, da M35 a M80 e oltre —, i giorni della settimana in cui ti alleni davvero e cosa hai a disposizione: pista, palestra, traino, salite.
Poi i numeri: i primati personali, i massimali di sala pesi, i test funzionali se li hai fatti. Sono quelli che trasformano «squat 5×3 all'85%» nei chili che devi caricare tu. Se un massimale non l'hai mai testato — e a sessant'anni è normale — lo stimi da una serie che hai fatto davvero.
Anche gli infortuni e i dolori che tornano. Un piano che non li sa ti manda dritto dove ti sei già fatto male.
Passo 3
Una gara è A, B o C. La A è quella su cui costruisci la stagione: il piano si scrive all'indietro a partire da quel giorno, e le settimane di carico, scarico e gara cadono dove devono cadere.
Le B e le C entrano nel piano al loro posto: quel giorno si gareggia, non ci si allena, e il carico intorno tiene conto che hai corso.
Passo 4
Il piano copre tutte le settimane che mancano alla gara A. Ogni settimana ha una fase e ogni giorno una seduta scritta per intero: riscaldamento, parte centrale, recuperi, defaticamento. Niente «3×150m» e arrangiati.
Le regole di sicurezza non le decide il modello che scrive i testi: sono nel codice. Nei sette giorni prima della gara non entra carico pesante, il giorno di gara non si tocca, e nessun adattamento può rendere una seduta più impegnativa dell'originale.
Puoi rigenerarlo quando vuoi. I giorni che hai già allenato restano dove sono: un piano nuovo non riscrive la tua storia.
Passo 5
Non tutte le settimane vanno come previsto. Sul singolo allenamento dici cosa succede oggi — ho un dolore, sono stanco, ho poco tempo, l'impianto è chiuso — e la seduta si riscrive intorno a quel vincolo, sempre verso il basso, mai verso l'alto.
Se il tuo caso non è fra quelli, lo scrivi. E se preferisci scrivertelo tu l'allenamento, puoi: da lì in poi quel giorno è tuo, resta segnato che l'hai scritto tu, e l'originale si può sempre riprendere.
Passo 6
Due minuti a seduta, anche dove il telefono non prende. Cosa hai fatto, come è andata, quanto è costata — l'RPE, cioè quanto ti è pesata da uno a dieci.
Non è burocrazia: è il dato su cui il piano si ricalibra. Se le ultime settimane sono state più dure del previsto, la prossima rigenerazione ne tiene conto e alleggerisce.
Passo 7
Un motore non sa che hai dormito quattro ore o che il polpaccio tira da martedì. Il tecnico vede il piano, le tue registrazioni e il tuo andamento, e può approvarlo o chiederti delle modifiche scrivendoti cosa cambiare.
La certificazione non blocca niente: puoi allenarti anche prima che si esprima. È un sigillo, non un cancello.
Se non ne hai uno, nell'elenco dei tecnici trovi chi è disponibile a prendere atleti.
Le cose scomode
Non è un medico. Davanti a un dolore AtletiGo riduce il carico e toglie l'impatto. Non interpreta il sintomo, non fa diagnosi, non dice se puoi allenarti. Se un dolore persiste, la risposta è un medico dello sport, non un'applicazione.
Il piano è una proposta. È scritto sui tuoi dati e su una metodologia per atleti master, ma resta una proposta di allenamento. Prima di eseguire una seduta sei tu a doverne verificare la congruità con la tua esperienza, il tuo stato di forma e la tua salute.
Le medaglie non sono verificate. Il palmares che vedi sulla pagina degli atleti è quello che ogni atleta dichiara di sé. Non è un albo ufficiale FIDAL e non pretende di esserlo.
È una beta, e si vede. Siamo pochi e alcune cose non funzionano ancora bene. Dentro l'applicazione, in alto, c'è il pulsante per segnalare: ci si può allegare anche una schermata. Le segnalazioni si leggono tutte.
Il piano lo prepara la macchina.
A decidere resta chi si allena.